Matteo Panza

Executive Director ViSalus

Mi chiamo Matteo Panza sono un temporary manager ed un economista.
La mia filosofia di vita è: «molte cose sembrano impossibili a farsi prima che siano fatte». Sono un eretico , curioso e innovatore. La mia natura di problem solver mi impone di esplorare soluzioni creative per raggiungere gli obiettivi prefissati. non amo la routine. Mi piace guidare un team di persone motivate e creative ( gente che non vuole perdere). Adoro le sfide e non mi piace mollare.

Lo scenario socio-culturale in cui siamo chiamati a vivere e competere ci impone di innovare, ma soprattutto di cambiare usi e costumi. Serve un nuovo lavoro con al centro le persone e la loro felicità, fatto di conoscenza e competenza, profondamente diverso e mutevole nei modi di esprimersi. Numerosi eccellenti esempi dimostrano che è più produttivo ed efficace lavorare sviluppando attitudini creative. Non più orari fissi o uffici chiusi o ancora luoghi predefiniti in cui esprimere la propria performance. Da qui l’idea di lanciare nuovi meccanismi operativi-network, per portare il mio contributo al necessario miglioramento del mondo del lavoro. Un’azione oggi indispensabile per aumentare la produttività e migliorare la qualità di vita, il benessere e la prosperità di lavoratori e aziende. Un obiettivo ambizioso che richiede di mettere a sistema le persone e il merito, più managerialità, nuovi modelli organizzativi e la collaborazione di tutti.

Questo modello-network è rivolto a tutti coloro che hanno una mentalità aperta perché confliggerà con tutto quanto hanno imparato o gli è stato raccontato.
Non importa quale professione svolgiate ,quanto siate importanti a livello sociale o quanto crediate di saperne sulla materia.

Questo è una opportunità rivolta a persone che credono nel valore della formazione come elemento discriminante tra chi avrà la libertà e la indipendenza finanziaria e chi invece si troverà a lavorare tutta la vita e con la impossibilità di andare in pensione.
Gli stati ormai sono in fortissima difficoltà non riusciranno a garantire il pagamento della pensione a tutti, specialmente i giovani di oggi che saranno gli anziani di domani; essi hanno l’onere ed il dovere di preoccuparsene non è più un diritto.

È una questione di responsabilità civile e sociale.

"Successo non è solo quello che realizzi nella tua vita, ma anche ciò che ispiri nella vita degli altri".